P. Angelo Besenzoni è stato in missione prima in Costa d’Avorio, poi in Nigeria e, da alcuni anni, è responsabile della parrocchia Sagrada Familia di Nazareth a Luanda, in Angola. Una missione appassionante e impegnativa, che condivide con padre Martino Bonazzetti. Ma non dimentica il tempo vissuto a Feriole da seminarista, mentre si preparava all’ordinazione diaconale, come ci racconta lo stesso p. Angelo in questo scritto.

Quando nel 1975 entrai alla SMA come seminarista, p. Mario Boffa e p. Giacomo Bardelli erano già stazionati a Padova, ospiti delle Ancelle.
Fece scalpore il viaggio per la firma del contratto d’acquisto della fattoria Vergani, fatta mettendo su una Renault 4 oltre a p. Boffa, p. Ubbiali (con la sua grande stazza), p. Carminati (con la protesi) e credo, il superiore generale della SMA.
Ci aspettavamo che diventasse un grande centro di animazione vocazionale. Avevamo preso in prestito soldi dalle varie Provincie SMA: questo preoccupava i nostri Superiori e obbligava noi seminaristi, per quel che poteva servire, a darci da fare durante l’anno e durante le vacanze per raccogliere qualche offerta in più.
Ricordo anche le “ulcere” di p. Boffa seguendo i lavori di ristrutturazione e gli sforzi fatti per piantare e innaffiare la siepe di bambù, poi miserabilmente distrutta.
Della ristrutturazione ci colpiva molto la cappella, coi suoi numerosi simbolismi e col suo muro di mattoni sempre in costruzione.
Ebbi poi il piacere di passare quasi un anno a Feriole, tra l’80 e l’81 vivendo lì il mio anno diaconale. C’erano Nello, Gianfranco, Bruno e Germano oltre alle suore. Per me era anno di spiritualità, guidato da p. Bruno (dovevo recuperare il tempo perduto quando i miei colleghi erano partiti per l’Irlanda), e momento di tirocinio pastorale, legato alla Parrocchia di Santa Maria di Mandria.
Al giovedì sera partivo in motorino per la Mandria, sfidando le nebbie e il gelo, e tornavo all’ovile la domenica sera. Alla Mandria il Parroco era don Vittorio Gobbin, grande amico della SMA e vicario (capeán) era don Piero Milan.
Fu una esperienza bellissima, durante la quale nacquero vocazioni per la SMA e le NSA, e che per culminò con l’ordinazione presbiterale ricevuta in Santa Maria di Mandria, il 9 maggio 1981, per l’imposizione delle mani di Mons. Raymond Maria Tchidimbo, vescovo emerito di Conakry (Guinea) appena liberato da un campo di concentramento.
Nel mio album fotografico, oltre alle foto dell’0rdinazione, rimangono alcune foto di un carnevale memorabile tra Feriole e Mandria e il ricordo di qualche altra comica avventura.
Molto più che la casa di Genova, la casa di Feriole è sempre stata aperta all’accoglienza di gruppi, amici, volontari che han partecipato in gradi diversi al cammino e alla crescita della comunità e a cui dobbiamo molto.
Di Feriole ricordo poi, negli anni 2000, le vicende legate alla progettazione e alla costruzione dell’ala nuova, con p. Martino, l’architetto Chiucchini e con suo figlio Marco.
A Feriole ritorno sempre volentieri, per visitare confratelli e amici e quando posso per partecipare alla tradizionale festa missionaria di settembre.
L’augurio è che continui ad essere una casa fondata sulla fede e la preghiera, aperta a tutti, segno concreto di una Chiesa che accoglie, ascolta e cammina insieme.
P. Angelo Besenzoni
Questo scritto è disponibile anche sul nuovo numero
della rivista SMA di animazione missionaria
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