Chiamati a Lavorare per lo sviluppo integrale dei popoli, in particolare per l’inclusione sociale dei poveri, la SMA, con tutta la Chiesa cattolica in Liberia, è impegnata nella formazione delle nuove generazioni, attraverso la scuola cattolica. 

Anche la nostra comunità, continuando il lavoro di chi ci ha preceduto, vive con passione questo servizio educativo nella contea di Lofa, nel nord ovest del paese.  Anche per ringraziare tutti i nostri benefattori e coloro che sostengono la missione con la preghiera, mi pare importante raccontare qualcosa sulle le tre scuole di Foya, Kolahun e Vahun, che seguiamo più da vicino.

St Agnes: ricostruire a partire dalle macerie

Dal 1975 ai primi anni Novanta St Agnes ha accolto centinaia studenti, che sono ora sparsi per il mondo, con un indelebile ricordo dei missionari che avevano dato alla scuola un’impronta di rigore e apertura.  Poi, con la tragedia della guerra civile, molta gente è stata costretta a fuggire nei paesi limitrofi e le strutture sono state saccheggiate e rase al suolo.

Con l’arrivo della SMA nella contea di Lofa, la scuola ha ripreso vita, prima sotto una capanna e nella chiesetta della comunità e poi con la costruzione delle prime sei classi.

Lo scorso anno abbiamo costruito altre 3 classi e una piccola biblioteca che ci ha permesso di iniziare la prima media quest’anno e raggiungere 240 allievi.  Una scuola tra nostalgia di quello che è stato e il sogno di quello che sarà.

Vahun: una scuola pensando al futuro

Vahun è il distretto più remoto della contea di Foya. Per raggiungerlo occorre attraversare la foresta collinosa e una pista fango-rocciosa che durante la stagione delle piogge fa fare il pieno di adrenalina e di ginocchia ammaccate.  Fino a sei anni fa una piccola scuola cattolica raccoglieva una cinquantina di bambini sotto una tettoia rotonda del villaggio, usata anche come luogo di preghiera proprio dalla piccola comunità cattolica.

Oggi St Monica ha 200 studenti, fino al sesto anno della scola elementare.  La preside, Agnes, la guida con rettitudine, competenza e la forza di chi ha sofferto molto, dopo aver sconfitto un tumore. I maestri, che hanno seguito dei corsi di base due anni fa e sono ora qualificati per l’insegnamento primario, lavorano insieme con spirito di famiglia. Vista la grande povertà della regione la scuola non è per ora indipendente e noi sosteniamo il 75% delle spese per il personale.  E domani? Abbiamo iniziato a piantare alberi di cacao in una porzione di una cinquantina di ettari di foresta che ci è stata data. Tra qualche anno potrà sostenere la comunità e la scuola. Visto il piano di sviluppo agricolo e gli imminenti lavori per la sistemazione della pista, Vahun si prepara a diventare un dinamico centro agricolo. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per la formazione dei suoi ragazzi.

Foya: osare la speranza

La Scuola St John Vianney accoglie quest’anno circa 530 studenti, fino al penultimo anno della scuola superiore. L’iscrizione per i più poveri e un insegnamento di qualità sono i due pilastri della nostra visione.  Più di un centinaio di ragazzi e ragazze orfani o provenienti da famiglie particolarmente svantaggiate, hanno accesso alla scuola gratuitamente. Il lavoro di squadra con gli insegnanti, gli incontri di formazione e condivisione, la formazione superiore di alcuni, il potenziamento della sala computer e della biblioteca (grazie a SMA Solidale i ragazzi delle medie e superiori hanno libri di testo di inglese e matematica – quando fino ad ora gli unici strumenti pedagogici erano stati la lavagna e il gesso), la costruzione della sala di scienze, sono solo alcune delle attività in corso. Cerchiamo, un po’ alla volta, di crescere facendo esperienza assieme ai nostri ragazzi e collaboratori.

Per me poi le ore di religione sono tempi privilegiati per proporre ai nostri studenti delle superiori degli itinerari di riflessione sul dialogo, la responsabilità della pace, la conoscenza ed il rispetto delle diversità religiose (abbiamo tra di loro molti mussulmani ed evangelici e alcuni cattolici), ma anche di approcciarsi alla Bibbia e scoprirne il tesoro di umanizzazione.

Quest’anno Clement e Marielle, direttamente dall’Ile de France, hanno raggiunto Foya come volontari ed insegnanti di fisica, matematica e francese.  Anche grazie al loro aiuto stiamo preparando un progetto per alcuni corsi professionali.

Qualche anno fa la Cei aveva lanciato il progetto “liberi di partire, liberi di restare”. Io credo che, come Chiesa, come comunità cristiana e anche come missionari dovremmo osare un po’ di più, per dare in nostro contributo, simbolico e reale, alla speranza di vita dei nostri giovani. Anche questo è buona notizia. Insieme la forza di andare avanti la troviamo davanti al tabernacolo, nella Parola e nel Pane spezzati ogni giorno.

Grazie a SMA Solidale, Duma, Caritas Antoniana, Etiopia e Oltre, CMD di Como, Parrocchia di Villa di Chiavenna, Nadia Onlus, FLM e tanti altri amici per il sostegno alle scuole in Liberia!

P. Lorenzo Snider
Liberia


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