Non si può rimanere indifferenti dopo aver frequentato in profondità la Comunità Missionaria. Ecco il racconto di una persona che è entrata a far parte della SMA di Feriole ed è partita in Africa per testimoniare. Chi ha incontrato e quanto ha ricevuto.

I primi ricordi legati a Feriole risalgono alla visita di p. Lionello e sr. Ermanna nella nostra parrocchia di Mandria…inizio anni ’80. Ma il ricordo indelebile, che mi ha segnata profondamente, è legato all’ordinazione di p. Angelo, avvenuta sempre a Mandria. Da allora la mia storia personale ha iniziato a legarsi sempre di più a questo luogo e alle persone che via via si sono succedute, padri, suore e laici di diverse provenienze e età. Veramente grande è la mia/nostra riconoscenza a don Vittorio per averci avvicinati a questa realtà missionaria!

Ricordo i vari incontri della domenica, con p. Luigi e poi – come dimenticarlo! – la Scuola della Parola e gli incontri di cultura africana con P. Renzo.

Fu il viaggio in Costa d’Avorio con p. Gino nel 1985 a cambiare il corso della mia vita. Da semplice frequentatrice degli incontri che la comunità organizzava, venivo sempre più coinvolta nella vita e nelle attività della casa. La nascita del gruppo “Ad Gentes” (GAG) e successivamente del SAM, laici impegnati per il Servizio alla Missione, sono stati il trampolino di lancio di cui il Signore si è servito per farmi prendere in tutti i sensi “il volo”.

Sr. Luigina, con la sua semplicità e fede, non ha mai smesso di pregare per le vocazioni missionarie. L’avevo soprannominata: “il mio Mosé”!

Questa è soltanto la prima tappa di vita che mi lega a Feriole!

Chi l’avrebbe mai pensato che ci sarei tornata, dopo quasi trent’anni come parte integrante della comunità? Cinque anni che non dimenticherò facilmente!

La stretta collaborazione con i padri e con i laici non soltanto hanno confermato le mie convinzioni sul grande valore di questa “comunità mista”, ma hanno soprattutto arricchito la mia vita umana e missionaria.

Cito soltanto alcuni appuntamenti che ci hanno visti lavorare in stretta collaborazione suore, padri e laici legati alla comunità.

I ritiri ai sacerdoti di Padova e il gruppo “I Care” per i giovani della zona, con p. Giuseppe; gli incontri Sankofa sulla vita e gli scritti dei nostri fondatori con p. Toni e p. Renzo; la ripresa del GAG e poi l’inizio dei Forum di fine anno… e tanto altro ancora! Che ricchezza!

Come comunità mista avevamo bisogno di essere ‘accompagnati’ nei momenti di discernimento e anche di fatica che la comunità via via attraversava. Ecco allora la presenza costante di don Giuseppe Zanon al nostro fianco, per incoraggiare i nostri sforzi di creatività e di convivenza.

Gli anni a fianco di sr. Maria e sr. Valentina, oltre che dei i padri citati, mi hanno forgiata e rinfrancata su alcuni punti fermi, fari luminosi che hanno accompagnato i miei passi durante il servizio alla Provincia italiana. Sono gli stessi che conservo ancora oggi: Relazione e relazioni, collaborazione, apertura a 360°, accoglienza delle differenze… e poi questa parola: ‘reciprocità’, senza la quale non sarei la Marta di oggi.

Un semplice grazie è sufficiente? Non credo.

L’impegno di responsabilità e preghiera reciproca: questo sì!

Buon cammino cara comunità SMA-NSA di Feriole! Siete stati e siete nel mio cuore.

Suor Marta Pettenazzo


Questo scritto è disponibile anche sul nuovo numero
della rivista SMA di animazione missionaria
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