Hemley Boum è una scrittrice camerunense nata a Douala nel 1973.
Ha studiato Scienze sociali all’Università cattolica dell’Africa centrale di Yaoundé e Commercio estero all’Università cattolica di Lilla. Oggi vive, con il marito e i figli nella regione di Parigi.
Figlia di una professoressa di francese e prima di cinque figli, è cresciuta leggendo a scuola soltanto autori stranieri: “Gli scrittori africani erano assenti, anche nelle biblioteche” (cfr. Hemley Boum scratches scars of colonialism, The african report, 2024) .
Ad oggi ha pubblicato cinque romanzi.
Il primo è del 2010, Le Clan des femmes, pubblicato online sotto forma di blog: sono i ricordi che l’autrice ha di sua nonna, è la storia di una donna africana all’inizio del XX secolo. Nel racconto si affronta anche il tema della poligamia.
Con il secondo romanzo , Si d’aimer… (La Cheminante, 2012) ha ricevuto il premio Prix Ivoire nel 2013.
Les Maquisards (La Cheminante, 2015) – un romanzo storico sulle lotte per l’indipendenza del Camerun – ha vinto il Gran premio letterario dell’Africa nera, premio attribuito agli scrittori africani di lingua francese.
Tutti i suoi racconti sono stati tradotti in inglese e tedesco (il Camerun è stata una colonia tedesca, inglese e francese).
Hemley Boum ha vinto nella sua carriera di scrittrice vari premi letterari, con Les jours viennent et passent (Edizioni Gallimard, 2019) ha ricevuto il prestigioso premio Ahmadou Kourouma. Il romanzo è il racconto delle vite di tre generazioni di donne camerunensi e dell’impatto dell’estremismo in Camerun.
Il sogno del Pescatore (Edizioni e/o, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, 2025) è il suo quinto romanzo, il primo tradotto in italiano.
E’ la storia di tre generazioni che s’intrecciano nel corso di sessant’anni. Un racconto poetico e doloroso sul mondo che cambia, sull’identità e sulla ricostruzione di sé. Una visione nuova e diversa del fenomeno migratorio:
Zack è fuggito dal Camerun a diciott’anni abbandonando la madre Dorothée al suo destino e ai suoi segreti. Diventato psicologo clinico a Parigi, sposato e padre di famiglia, si trova a fare i conti con il passato proprio quando la vita che si è costruito fa acqua da tutte le parti. Qualche decennio prima suo nonno Zacharias, pescatore in un piccolo villaggio della costa, vede il suo stile di vita tradizionale stravolto da una potente compagnia per lo sfruttamento forestale e sogna un futuro diverso per la sua famiglia. Un gioco di riflessi tra un personaggio e l’altro, un continuo avanti e indietro tra passato e presente. Con queste due storie abilmente intrecciate Hemley Boum crea un ritratto potente, che raffigura sia i rimorsi dell’anima che i misteri dell’eredità familiare.
Il sogno del pescatore ha vinto il Grand Prix Afrique 2025 e il Prix des Cinq continents de la Francophonie 2025.
A cura di Ludovica Piombino
Biblioteca africana Borghero
