Scrittrice senegalese di Saint Lous, Aminata Sow Fall si laurea in letteratura francese alla Sorbona di Parigi e nel 1963 ritorna in Senegal dove si dedica all’insegnamento.

Inizia a scrivere per l’editrice di Dakar Nouvelles Editions Africaines e nel 1985 diventa Presidente dell’Associazione degli scrittori senegalesi, prima donna a coprire questo inacarico. Vive a Dakar e dirige le edizioni Khoundia.

Da Lo sciopero dei mendicanti (Ed. Argo, 2000) è stato realizzato un adattamento cinematografico (come nella più pura tradizione senegalese, iniziata da Ousmane Sembène e da Leopold Senghor) dal regista Cheick Oumar Sissoko. La pellicola, girata in wolof, porta il titolo Bàttu.

In questo romanzo è sottoposta a dura critica l’élite al potere: i mendicanti di Dakar decidono di scioperare perché allontanati dalle autorità in quanto colpevoli di deturpare , con la loro presenza, l’immagine della città.

Cacciati, si organizzano e per gli abitanti di Dakar diventerà impossibile fare l’elemosina prescritta dal Corano, creando così un disagio che si ripercuoterà proprio su colui che lo ha provocato (il politico Ndiaye) e sulla sua carriera politica.

Autrice di altri romanzi di denuncia sulla piccolezza della borghesia urbana e sulla sua facile corruttibilità, Aminata Sow Fall appartiene a quella generazione di scrittrici senegalesi (con Mariama Ba, Véronique Tadjo e Ken Bugul) che affronta il tema della quotidianità delle società africana: la vita di un impiegato delle poste e del suo rapporto con il denaro (Le Revenant); il vacuo fascino dei valori occidentali (L’appel des arènes); la dittatura politica, la negazione dei diritti umani e la violenza (Ex-Pére de la nation); i rapporti di classe all’interno della società (Le Jujubier du Patriarche); i pregiudizi razziali e le discriminazioni (Douceurs du bercail).

Anche la lingua di Aminata Sow Fall è nuova ed inizia ad “africanizzarsi” di vocaboli. Un principio di decolonizzazione della lingua.

In Italia sono stati tradotti due libri di Aminata Sow: La solitudine di Mour che aveva due mogli (Edizioni Giovane Africa, 2014) e Il canto dell’arena  (Edizioni Modu Modu, 2014).

Questi e ancora altri libri in lingua originale di Aminata Sow li puoi trovare in prestito (anche con spedizione a domicilio) nella nostra Biblioteca Africana Borghero. Vai al sito missioniafricane.it e consulata le pagine della Bibliotecaria.

Maria Ludovica Piombino, Biblioteca Africana Borghero