La prima opera missionaria è la preghiera

Pauline Jaricot, donna laica francese, oggi Venerabile, che nel 1822 avviò l’Opera della Propagazione della Fede, concepì e pose all’inizio dell’opera missionaria la preghiera. Riunì le persone per pregare per le missioni e, alcuni anni dopo, creò il ‘Rosario vivente’, una rete che esiste ancora oggi”.

Lo ha detto p. Tadeusz J. Nowak, Segretario generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede, intervenuto alla presentazione di “ClickTo Pray eRosary”, lanciato in occasione del Mese Missionario Straordinario, indetto da Papa Francesco per l’ottobre 2019.

“Si tratta di gruppi di venti persone a cui ogni mese, dopo una Eucarestia, viene affidato un Mistero del Rosario da pregare. Ognuna di loro ha un Mistero diverso, così tutti e venti i misteri saranno recitati in quel mese, grazie all’unione spirituale dei membri del gruppo. Oggi vogliamo sottolineare che la preghiera del Rosario è ancora fondamentale per la Pontificia Opera della Propagazione della Fede, che sostiene e finanzia tanti progetti concreti, di natura ecclesiale e missionaria nel mondo. Come ha rimarcato Papa Francesco, la prima opera missionaria è la preghiera”.

“ClickTo Pray eRosary” è un bracciale digitale che si attiva facendo il segno della croce. Si tratta di un dispositivo interattivo, intelligente, che funziona tramite un’applicazione scaricabile a costo zero, presentato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa. L’App si chiama Click To Pray, e “si rivolge soprattutto ai giovani, nella speranza di insegnare a pregare il Rosario”.

Agenzia Fides

Foto: ForeignPolicy-Getty

2019-10-16T15:22:30+00:00 19 ottobre 2019|Categories: Animazione Missionaria|Tags: , |