Papa Francesco nella Laudato Si’ definisce l’accesso all’acqua potabile e sicura “un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, condizione per l’esercizio degli altri diritti umani”. La mancanza di accesso all’acqua, sottolinea il papa, colpisce soprattutto i poveri, verso i quali il mondo ha un grave debito sociale.

Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa-Italia, in occasione della giornata dell’acqua 2021, ha dichiarato: “Nel mezzo della pandemia di covid, che colpisce l’Africa, come colpisce gli altri continenti, parlare di acqua vuol dire parlare di igiene, salute e prevenzione. Senza acqua non si può neppure garantire l’igiene necessaria a frenare la diffusione del virus.”

E ha continuato: “L’Africa è un terreno di lotta per l’acqua, il cosiddetto water grabbing: più di un miliardo di persone sono potenziali vittime di conflitto per accaparrarsi un sorso d’acqua.”

L’acqua è un diritto universale. Nel 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che garantisce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali. La storica risoluzione sancisce che “l’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti gli altri diritti umani”.

Eppure oggi questo diritto non è tutelato attivamente dagli stati membri.

Foto: ideegreeg.it; creativebloom.com/Cecilia Castelli