Gioie e paure di bambini e adulti, nell’opera di Njideka Crosby

Njideka Akunyili Crosby è una giovane artista nigeriana residente a Los Angeles. Grazie alla sua collaborazione con la Galleria Victoria Miro di Venezia ha ottenuto il prestigioso ingresso alla Biennale d’Arte di Venezia 2019.

Vi presentiamo alcune opere dell’artista nigeriana, che fanno parte del progetto “The Beautyful Ones”.

Il progetto è composto da una serie di ritratti in fieri, che raffigurano bambini, ragazzi, giovani soggetti inseriti in un contesto quotidiano.

Dietro, o meglio, nel mezzo dell’apparente semplicità di queste scene emergono lentamente dettagli non evidenti ma non marginali: la borsa luminosa con cui la scolaretta, in piedi tra le scrivanie di un’aula vuota, ha accessoriato il suo abbigliamento spartano in The Beautyful Ones n.6.

Oppure gli orecchini fuori misura e il gilet abbottonato della ragazza di The Beautyful Ones n.7 che, a braccia conserte, fissa fiduciosamente lo sguardo dello spettatore, con la sua maglietta gialla brillante che riecheggia la vivida tonalità dei taxi che la circondano.

Piccolezze, finezze che definiscono il carattere dei protagonisti dei ritratti, ma allo stesso tempo lasciano scaturire il riverbero di chi con loro condivide un medesimo influsso culturale.

Nelle sue opere Akunyili Crosby tenta di sollevare le sovrapposizioni culturali e le stratificazioni delle esperienze – personali, culturali, storiche e politiche – che accomunano gli uomini ad ogni latitudine.

Il filtro utilizzato è quello dell’infanzia, e in particolare della ritrattista infantile, che occupa da secoli un posto solido nella tradizione pittorica occidentale. L’infanzia risulta un tema perfetto per Crosby, dal momento che riesce così ad immortalare nello stesso momento le speranze di un bambino e i ricordi di un adulto.

Se da una parte infatti i soggetti ritratti sono molto giovani, dall’altra è inevitabile che il suo sguardo adulto debba passare attraverso un profondo momento di riflessione e introspezione in modo da, per così dire, allinearsi con l’emotività del bambino.

Così ansie, gioie, desideri e paure dei ragazzi si fondono a quelle degli adulti che li guardano, alla ricerca di quei dettagli che, anche involontariamente, sono in grado di aprire voragini in chi gli sta di fronte.

Adattato da una scheda di Davide Landoni sul sito www.artslife.com

2019-05-27T10:57:13+00:00 27 maggio 2019|Categories: Arte|Tags: , |