Foroba Yelen, notti di luce nel Mali

Le parole Foroba Yelen, in lingua bambara del Mali, significano: luce comunitaria, luce condivisa. È con questa espressione che gli abitanti dei villaggi del grande paese dell’Africa Occidentale hanno “battezzato” l’invenzione dall’architetto Matteo Ferroni.

 foroba-yelen-notti-di-luce-nel-maliIn pratica si tratta di un lampione mobile, alimentato per mezzo di una vecchia bicicletta, una teiera in alluminio ed una batteria di moto. Il villaggio se ne appropria, e diventa un utensile comunitario al servizio dell’educazione, del lavoro e delle manifestazioni religiose.

Nella sperduta savana, dove la luce elettrica non è mai arrivata, questi lampioni mobili cambiano la vita del villaggio. Là dove era la luce della luna a ritmare certi eventi notturni, sociali e religiosi, e la debole luce di una torcia a pile a permettere agli individui di aprire un piccolo varco nelle tenebre, il lampione mobile dilata il tempo della vita comunitaria, stimola la creazione di nuovi eventi sociali notturni, fa evolvere la cultura ancestrale adattandola alle nuove esigenze della modernità.

Una serie di splendide fotografie offrono allo spettatore uno scorcio suggestivo di vita diurna e notturna dei villaggi del Mali dove Matteo Ferroni ha realizzato i suoi Foroba Yelen. In più, lo spettatore può contare su video-proiezioni e istallazioni, che gli danno la sensazione di essere immerso nel ritmo quotidiano degli abitanti del nord del Mali.

La mostra è stata allestita in collaborazione con l’Accademia Ligustica di Belle Arti e i volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto Cultura giovani idee. Questi ultimi propongono ai visitatori l’ascolto di alcuni racconti tradizionali dei griots Alassane Sangare della città Bougouni e Issiaka Ly della città di Kamalé: in questo modo fanno rivivere per chi li ascolta gli ambienti, i contesti, le attività e le relazioni dei villaggi in cui la lampada viene ora usata.

La mostra è aperta fino all’8 Aprile 2018, a Genova, al Castello d’Albertis, e l’entrata è gratuita.

 Tra gli eventi organizzati al Castello De Albertis nel quadro della mostra, segnaliamo:

– 21 gennaio: “Piccole torce”, evento speciale per le famiglie, visita guidata alla mostra e letture di fiabe africane, a cura di Ludovica Piombino, direttrice della Biblioteca Africana Borghero

 Altri eventi:

– 13 gennaio 2018: “Foroba Yelen. Trasformare l’albero in luce”, Incontro con Matteo Ferroni, architetto, ideatore della mostra

– 27 febbraio: “Timbuctù, ieri e oggi”, Incontro con Marco Aime, docente di Antropologia culturale, Università degli Studi di Genova
– 10 marzo: “Che fai tu luna in ciel?”, Incontro con Luigi Pizzimenti, membro dell’Associazione Ligure Astrofili Polaris

– 24 marzo: “Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini”, Incontro con Andrea De Georgio

La locandina completa della mostra e di tutti gli eventi, con giorni e orari di apertura: http://www.mentelocale.it/genova/eventi/68148-foroba-yelen-notti-luce-mali.htm

La presentazione della mostra su youtube

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=ycObXNQPtpk

2018-04-04T10:11:43+00:00 2 gennaio 2018|Categories: Popoli e Culture|