Dall’8 al 10 settembre 2026, la Curia Generale della Società delle Missioni Africane (SMA) si è riunita presso il Centro Domus Aurea di Roma per riflettere sul modo di servire al meglio la congregazione.

La prima giornata è stata animata da p. Renzo Mandirola, della Provincia italiana.
Egli ha invitato i responsabili a domandarsi: “Qual è la realtà della SMA oggi?”, richiamando le parole del fondatore, che esortava a essere sempre pronti a “rispondere ai bisogni del momento“.
Per p. Renzo, questo significa “andare verso le persone e incontrarle“. Ha messo in guardia contro “il pericolo di vivere in un laboratorio” e ha invitato a trovare nuovi modi per “consentire al carisma (della SMA) di vivere”: nutrire le radici cercando di essere incarnati nel presente.
P. Renzo ha poi sottolineato che la Curia dovrebbe diventare una “voce per entusiasmare” la SMA e promuove la creatività. Pur riconoscendo l’importanza del passato, ha sottolineato, che “può soffocare il presente e impedire che si generi qualcosa per oggi”.
Padre Mandirola invita quindi a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo per una “fedeltà creativa”, che richiede innanzitutto un’analisi della realtà: come struttura ecclesiale, la nostra agenda è quella del mondo. “È il mondo che detta l’agenda alla Chiesa”, ha ricordato.
Questa riflessione sull’identità e sulla missione ha trovato un approfondimento concreto il secondo giorno, dedicato al lavoro di squadra sotto la guida di Suor Anne Falola, membro del Consiglio Generale delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli (NSA). Suor Falola si è ispirata al modello di Tuckman, che descrive la progressione di un gruppo attraverso diverse fasi: dalla formazione iniziale al raggiungimento delle prestazioni ottimali, passando per le inevitabili tensioni e arrivando infine alla definizione di regole condivise e alla fiducia reciproca. Per Suor Falola, servire nella Curia è anche “un cammino spirituale verso la propria santificazione“.
Sulla base di queste due giornate di riflessione, il gruppo si è riunito nuovamente il terzo giorno per condividere proposte concrete di lavoro di squadra, radicate nell’identità SMA e incarnate nel presente. Padre François, Superiore Generale, ha quindi auspicato la creazione di una cultura permeata da valori condivisi e spirito di squadra, al servizio della missione.
Questo incontro ha permesso alla Curia Generale di ripartire con una tabella di marcia condivisa, in grado di coniugare fedeltà alle proprie radici e creatività per l’oggi.
Fonte:
SMA International – Pierre-Paul Dossekpli