Arriva dal Kenya, grazie alla casa editrice East African Educational Publishers e all’autrice per ragazzi anglo-kenyota Yolanda Chakava (figlia di Henry Chakava, il “padre dell’editoria keniota”, pilastro nel panorama della letteratura africana e promotore di edizioni nelle lingue tradizionali), una novità nel mondo dei fumetti: Super Lisu, le avventure di Kendi, una ragazzina di Nairobi che scopre di avere poteri straordinari grazie ai suoi capelli afro.

Ma Super Lisu non è soltanto una storia di avventure straordinarie e divertenti è molto di più, è un progetto sulla rappresentazione di sè, sulla propria identità.

In un panorama spesso dominato da modelli standardizzati, Super Lisu rompe gli schemi normalizzando la figura di una ragazza nera nel ruolo di protagonista assoluta e supereroina.

Attraverso racconti come questo, le nuove generazioni possono vedersi riflesse nei propri eroi, scoprendo che le possibilità per il proprio futuro sono  infinite.

Le stesse parole le aveva utilizzate, anni fa, la scrittrice nigeriana Chimananda Ngozi Adichie descrivendo il pericolo di raccontare un’unica storia, una storia raccontata a metà, piena di  lacune, rappresentativa soltanto di una parte. (cfr. Il pericolo di un’unica storia, Einaudi, 2020).

Yolanda Chakava ha raccontato nel suo blog come è nata l’idea della sua Supereroina:

Ho scritto Super Lisu perché i bambini di ogni estrazione sociale sappiano che i supereroi possono somigliare a chiunque e venire da qualunque posto, persino dalla tua città.

Ricordo con affetto la mia infanzia in una famiglia di editori, dove vivevo e respiravo libri.

Leggevo con l’innocenza tipica dei bambini, senza mai chiedermi perché i personaggi non mi somigliassero. Ero convinta che tutti quei luoghi misteriosi descritti nei libri fossero migliori, per natura, della mia città.

L’idea di Super Lisu è rimasta sepolta nella mia testa per molto tempo, timorosa di uscire allo scoperto perché la mia voce interiore era stata addestrata a credere che i supereroi non venissero dal Kenya. Che i supereroi non fossero persone di colore.

Qualcosa è scattato quando ho avuto i miei figli.

La vita mi ha insegnato il significato del razzismo, della discriminazione etnica e l’importanza della diversità e dell’inclusione. Ho iniziato a scegliere con cura cosa leggere ai miei figli, restando sbalordita di fronte a un’offerta così limitata. C’erano molti degli stessi libri che leggevo io da piccola, o degli stessi vecchi autori.

Ero determinata a fare qualcosa per i miei figli. Con Super Lisu ho trovato il coraggio di raccontare un tipo di storia diverso, ambientato a Nairobi, una moderna città africana. Una storia ambiziosa, divertente e avventurosa, capace di rappresentare la realtà. Una storia che sfida la narrazione comune sull’Africa, dove povertà, villaggi e animali non sono il fulcro centrale. Una storia che normalizza l’idea di una ragazza africana nera come eroina. Una storia che celebra tutto ciò che rende unici i capelli afro.

Dopo aver pubblicato tre libri con la East African Educational Publishers, e con il quarto in arrivo, non scrivo più solo per i miei figli.

Ogni tanto ricevo messaggi o foto da perfetti sconosciuti, grati per quei contenuti inclusivi che hanno ispirato i loro bambini, o entusiasti perché la loro figlia “ha deciso di sfoggiare il suo afro”, o semplicemente per dirmi che “lui sta aspettando il quarto volume!”.

I libri di Yolanda Chakava sono disponibili presso rivenditori come African Books Collective e Amazon.

A cura di Ludovica Piombino

Biblioteca africana Borghero