In questo tempo di Quaresima, condividiamo anche sul nostro sito questo messaggio delle Suore NSA in cui si auspica la fine dei conflitti. Un invito alla preghiera.

In questi giorni, mentre nuove tensioni e nuovi conflitti si aggiungono alle guerre già in corso nel mondo, il nostro cuore non può rimanere indifferente. Come Suore NSA, sentiamo forte il richiamo a custodire la speranza e a farci voce di pace, proprio nel tempo di grazia che la Quaresima ci offre.
La Conferenza Episcopale Europea, l’UISG e diversi organismi ecclesiali hanno indetto momenti di preghiera e mobilitazione spirituale per invocare il dono della pace. È un invito che attraversa i confini, che unisce comunità, popoli e vocazioni diverse in un’unica supplica:
“Signore, dona al nostro mondo la tua pace.”
Noi Suore NSA, dai tanti luoghi in cui viviamo la missione, ci uniamo con convinzione a questa rete di intercessione. Ogni comunità, ogni sorella, porta nella preghiera i volti e le storie che incontra ogni giorno: donne, uomini, famiglie, giovani che desiderano vivere senza paura, che sognano un futuro possibile, che attendono la speranza concreta di una vera pace.
Il nostro pensiero va in modo particolare alle nostre sorelle in Libano e alla popolazione libanese, provata da anni di instabilità, crisi economica e tensioni crescenti. E ora, da continui bombardamenti al sud del paese, fino alla città di Beirut.
Insieme a loro, portiamo nel cuore tutte le regioni ferite dalla violenza: l’Ucraina, la Terra Santa, il Sahel, il Sudan, il Myanmar, e tanti altri luoghi spesso dimenticati. Ogni guerra è una sconfitta dell’umanità; ogni vita spezzata è una ferita che riguarda tutti.
In questo tempo quaresimale, desideriamo intensificare la nostra preghiera personale e comunitaria. Non come un gesto isolato, ma come parte di un grande coro che attraversa l’Europa e il mondo.
Preghiamo:
- per chi soffre a causa della guerra
- per chi cerca vie di dialogo e riconciliazione
- per chi ha responsabilità politiche e decisionali
- per le nostre comunità, perché siano segni di speranza
- per noi stessi, perché il Signore converta il nostro sguardo e ci renda artigiane di pace.
La pace è un dono, ma è anche un impegno. È un seme che cresce nella misura in cui ciascuno di noi lo custodisce e lo fa germogliare.
In un mondo attraversato da paure e divisioni, vogliamo continuare a credere che la fraternità è possibile. Vogliamo essere persone che, con semplicità e coraggio, testimoniano che la pace comincia da relazioni riconciliate, da parole che costruiscono, da gesti che accolgono.
Un gesto che vogliamo proporvi è l’adesione a “Good Food 4 All. Il cibo è un diritto umano di tutti!” (clicca per aderire)
Un’iniziativa dei cittadini e delle cittadine europei, promossa da Caritas ambrosiana, per garantire il diritto al cibo in tutta l’Unione Europea. Una firma può aiutare tutti noi e specialmente chi ne ha bisogno. I disequilibri economici spesso sono alla base delle situazioni disagiate che causano le guerre…
Che questa Quaresima ci trovi uniti, vigilanti e fiduciosi.
E che il Signore della vita, che ha vinto la morte, faccia fiorire la pace proprio là dove oggi sembra impossibile.