A Douala, presso il Centro Culturale Sawa, è in corso una mostra che ripercorre il lungo cammino verso l’indipendenza del Camerun attraverso arte e storia.

Inaugurata il 7 marzo 2026, l’esposizione è ampia – si svolge in uno spazio di 300 m² – contando su oltre 600 illustrazioni e una dozzina di opere di artisti contemporanei. Grazie a documenti d’archivio, fotografie, oggetti storici, testimonianze e dispositivi audiovisivi vengono narrate le principali tappe della storia del Camerun, dalla colonizzazione all’indipendenza proclamata il 1° gennaio 1960.

“Questa mostra si concentra su un tema specifico: il processo di indipendenza del Camerun, dal 1884 al 1972. Il lavoro, svolto da una trentina di ricercatori camerunensi e internazionali, mostra come si è costruito lo Stato camerunense. Si pensa spesso che l’indipendenza sia iniziata nel 1960, ma in realtà è cominciato molto prima”, ha sottolineato Djache Sylvain Nzefa, curatore della mostra.

Il Centro Culturale Sawa

Chiamato in lingua locale Munganda Ngondo, Sawa è un moderno centro culturale, nonché museo di Douala, inaugurato nel dicembre 2023.

La sua struttura è molto interessante, essendo stato progettato a forma di piroga, potente simbolo dei popoli dell’acqua e delle tradizioni costiere.

È luogo non soltanto di mostre incentrate sulla storia, ma anche di concerti di musica tradizionale e moderna. Svolge anche la funzione di un centro informazioni turistiche.

Il nome Sawa si riferisce alla medesima cultura, collegata alle popolazioni costiere della regione.

Douala, non solo capitale economica

Douala non è soltanto la capitale economica del Camerun, ma anche una città ricca di storia. L’inizio del periodo coloniale iniziò proprio qui, con la firma, nel 1884, dei trattati tedesco-doualiani.

Tra le figure ricordate vi è quella di Ngosso Din, personaggio di rilievo della resistenza e del nazionalismo. Insieme a Rudolf Douala Manga Bell, fu accusato di alto tradimento dalle autorità tedesche. Ngosso Din e Rudolf Douala Manga Bell furono impiccati l’8 agosto 1914 nell’ex stazione di polizia di Douala. Quella data segnò la nascita del nazionalismo camerunese.

Grazie all’esposizione si scoprono personaggi misconosciuti in Italia, come Rudolf Duala Manga Bell e Ngosso Din, i quali resistettero allo sfruttamento coloniale, a costo della propria vita.

La lunga marcia verso la libertà del loro Paese è incominciata con le loro lotte volte all’indipendenza. Altre figure chiave sono stati Ruben Um Nyobé, Ernest Ouandié e Ahmadou Ahidjo.

La mostra intende quindi rendere omaggio a tutti coloro che hanno lottato per un Camerun libero, affinché il Paese non venisse schiacciato dalla colonizzazione, come ha ricordato lo storico camerunense Albert François Dikoumé.

L’intento dell’esposizione è anche quello di coinvolgere le nuove generazioni in un processo di memoria collettiva, per il tramite di opere visive, digitali e sonore create da giovani artisti camerunensi.

Il messaggio è chiaro: solo la conoscenza e la comprensione della storia può ispirare la creazione di un solido futuro.

La mostra rimarrà aperta sino al 17 luglio 2026.

a cura di Silvia C. Turrin