Una parrocchia del Benin gemellata con la SMA di Genova

L’idea e l’iniziativa di un gemellaggio tra la nostra comunità SMA di Genova con la parrocchia di Kalalé è nata da una proposta esplicita di P. Désiré, Superiore del Distretto SMA Benin-Niger, ed è maturata durante il mio viaggio in quella regione nel mese di novembre 2017.

Passaggio di consegne a confratelli africani

La parrocchia di Kalalé si sta preparando ad un passaggio di consegne importante. Il p. Saturnino, del distretto spagnolo della SMA, si sposterà nella cittadina di Basso, verso la frontiera nigeriana, dove sono molto forti le infiltrazioni islamiche di Boko Haram, e le piccole comunità cristiane esistenti sentono il bisogno di una vicinanza più regolare e continua da parte di un padre.

 

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Il p. Johnson Ugwu, SMA, originario della Nigeria, dopo sette anni di presenza continuata, si prepara probabilmente a nuove mansioni. E a prendere in mano la parrocchia di Kalalé sono arrivati due nuovi padri SMA: p. Luc Tougouma della Costa d’Avorio e p. Jolidon Abissio del Centrafrica. Due padri che ho seguito da seminaristi nell’anno di Spiritualità, e che ora sono pronti ad assumersi l’impegno e la responsabilità della prima evangelizzazione in questa vasta regione rurale.

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La voglia e l’entusiasmo non mancano, ma non bastano a far fronte alle diverse sfide e bisogni della vita della gente. Per questo abbiamo pensato di assicurare loro il necessario per vivere e svolgere le loro attività quotidiane, senza dover trascurare il loro lavoro di evangelizzazione. A partire da quest’anno la nostra Provincia Italiana SMA assicurerà loro 250 euro al mese.

Kalalé, una lunga storia

Il Vice-Presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, Pierre Séro Tamou ci descrive un po’ la storia dell’evangelizzazione in questa regione. Ascoltiamo il suo racconto:

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“La prima tappa è quella degli inizi dell’evangelizzazione. Nel nostro territorio, appartenente alla diocesi di N’Dali, c’era la sola parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Nikki, e fino al 1987 a Kalalé non esisteva ancora niente. Tuttavia ci sono state delle iniziative che in qualche modo hanno preparato il terreno a questa nuova fondazione: la creazione di due scuole cattoliche a Bouka (1957) e a Gbessassi (1958). Nel 1961 ci sono stati anche i primi battesimi (18) a Nikki, e uno di questi ero proprio io. Nel 1980 è stato il turno di Kalalé di accogliere i primi battesimi.

La seconda tappa comincnia nel 1987. P. Pedro Luis Rojas, della SMA spagnola, veniva e rimaneva a Kalalé dal giovedì al lunedì, cercando di rispondere ai diversi appelli che venivano dalle comunità Boo e Gando, Peoga, Nazikonzi e Kitakperou ancora nascenti. La presenza costante di P. Pedro ha permesso la nascita di una comunità cristiana anche a Kalalé. P. Guillermo Moret, SMA francese, prenderà il suo posto e assicurerà i servizi essenziali fino al 1995.

Le comunità si consolidano

E arriviamo così alla terza e ultima tappa. Il 12 ottobre 1995 viene creata la parrocchia di S. Pietro di Kalalé, che prenderà così la sua autonomia da quella di Nikki. A p. Guillermo si aggiunge il P. Marcos Delgado che ricevono l’incarico ufficiale di guidare la parrocchia di Kalalé, che raggruppa, all’interno del suo comune, 6 circoscrizioni (distretti) amministrative. Da allora c’é stata una presenza stabile di padri SMA che hanno permesso il consolidamento delle prime comunità cristiane e la creazione di altre nuove soprattutto nella regione Gando.

 

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Nel 1998 i padri Guillermo e Marcos saranno sostituiti dai padri Pedro Luis Rojas e Isidro Izquierdo. Essi hanno contribuito allo sviluppo delle comunità Boo e Gando e messo a punto le prime strutture della parrocchia attuale: canonica, Chiesa e Centro di formazione, che ha permesso di organizzare diversi corsi di alfabetizzazione per molte generazioni di Fulfude.

Grande lavoro per lo sviluppo e l’educazione

Tra il 1998 e 2003 c’è stata l’ordinazione sacerdotale del padre diocesano beninese Aurelien Favi a Kalalé, e nel 2003 arriverà una nuova equipe pastorale: P. Saturnino Pasero (parroco), p. Joaquìn Pardo, fratel Angel Espuela, e la laica missionaria Lola Agundez, che per 4 anni ha aiutato le donne a sviluppare la coltura degli ortaggi. Il lavoro assiduo di evangelizzazione ha presto prodotto i suoi frutti. Oltre a molte nuove piccole comunità di villaggio, nasce anche una nuova parrocchia a Bouka, Nostra Signore delle Vittorie.

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Nel 2008 i padri Joaquin, il fratello Angel e la laica Lola lasciano Kalalé, e al loro posto arriva il p. Paul Quillet, che si occuperà in modo particolare dei Peuls.

Un avvenimento importante e significativo per tutta la regione è stata la nascita di una scuola secondaria (liceo), che ha permesso ai giovani di poter completare il loro ciclo scolastico senza dover abbandonare la loro terra.

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Tuttavia la scuola rimaneva ancora deficitaria, ed è nel 2013 che arrivano le Suore della Compagnia del Salvatore che hanno il carisma specifico dell’educazione. Presto si installano a Kalalé e costruiscono un grande Centro Scolastico. La Chiesa cattolica è sempre stata considerata, anche dall’amministrazione locale mussulmana, un partner privilegiato per quello che riguarda l’assistenza a favore di handicappati, bambini malnutriti, malati mentali, e soprattutto l’educazione, con la creazione di nuove scuole e corsi di alfabetizzazione.

Evangelizzazione in varie lingue

Presto l’evangelizzazione ha potuto strutturarsi con il catecumenato degli adulti nelle diverse lingue Boo, Fulfude, Baatonun e francese, il catecumenato dei giovani e la catechesi dei ragazzi in parrocchia e nelle scuole. Le relazioni con le altre religioni, particolarmente con i mussulmani, è sempre stata positiva e costruttiva. È stato bello vedere i nostri padri imparare le lingue dlla regione, Boo e Fulfulde, per meglio comprendere le nostre culture e annunciare il vangelo alla nostra gente.”

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Chiedo a Pierre Séro Tamou; quali sono le sfide a cui è confrontata oggi la chiesa nella sua missione a Kalalé?

E lui mi risponde: “Mi sembra che le priorità siano quattro: l’accompagnamento e la presenza regolare presso le nuove comunità Gando e Boo; la crescita, la formazione e l’avvio a un mestiere per ragazzi e giovani; la formazione degli animatori e dei leaders; e infine le iniziative nel campo dello sviluppo agricolo, come piscicoltura e allevamento.”

Chi volesse dare un contributo per questo gemellaggio, scriva a p. Luigi Alberti, il nostro procuratore: procura@missioni-africane.it

P. Leopoldo Molena, SMA, Genova

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2018-04-12T17:30:08+00:00 20 marzo 2018|Categories: Chiesa, news sma|