È in corso a Roma il Consiglio Plenario delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli; sino al 2 marzo 2026 saranno giornate significative di discernimento, comunione e rinnovamento nella vita della Congregazione.

Un Consiglio Plenario è molto più di una riunione formale; è un momento sacro in cui i membri si sintonizzano collettivamente con l’azione dello Spirito Santo, riflettono sulle realtà della missione nel mondo contemporaneo e deliberano sui cammini che Dio li chiama a seguire. Per una congregazione missionaria profondamente radicata nello zelo apostolico e nel servizio, un simile Consiglio plasma non solo la sua vita interna, ma anche la sua testimonianza nella Chiesa e nelle comunità a cui è inviata.
La Messa di apertura, celebrata questa sera e presieduta da Padre François Hervé Du Penhoat, nostro Superiore Generale, ha fornito un quadro spirituale per i giorni a venire. Nella sua omelia, ha sottolineato che, nonostante le responsabilità, le convinzioni e talvolta le tensioni che ogni partecipante porta al Consiglio Plenario, l’elemento essenziale è la grazia che emerge dall’incontro tra l’interazione umana e l’azione dello Spirito Santo:
“Quando arriviamo a un Consiglio Plenario, ognuno di noi porta il peso delle proprie responsabilità… ma la cosa più importante è questa fusione che si crea tra le nostre discussioni e l’azione dello Spirito Santo… Ce ne andiamo… sentendoci più aperti alla dimensione dell’intera congregazione e al piano di Dio”.
Meditando sul Vangelo, ha invitato le suore a contemplare l’atteggiamento di Cristo, caratterizzato da pazienza, perseveranza e fedeltà, virtù essenziali per la vita missionaria. Ha ricordato loro che la perseveranza nelle prove rafforza la fede e conduce alla maturità spirituale, incoraggiandole ad andare avanti con fiducia e fermezza, anche in mezzo alle incertezze.
Attingendo alla storia della Congregazione, P. François Hervé Du Penhoat ha anche incoraggiato le suore a rimanere radicate nella testimonianza delle generazioni precedenti: i pionieri che hanno lasciato tutto con fiducia, e coloro che in seguito hanno abbracciato l’inculturazione e la vicinanza ai poveri; il tutto rispondendo coraggiosamente alle attuali sfide della missione in un mondo in rapido cambiamento. Ha sottolineato che la presenza duratura delle congregazioni missionarie e la crescita delle chiese locali sono segni della fedeltà di Dio e fonte di speranza per il futuro.
Con queste parole, la Messa di apertura ha affidato il lavoro del Consiglio alla Provvidenza di Dio e lo ha inserito nella tradizione viva della Congregazione. Mentre le Suore proseguono questo tempo di discernimento, rimaniamo unite a loro nella preghiera e nella solidarietà spirituale.
Questo momento significativo nella vita della Congregazione risuona anche con il nostro cammino, poiché la SMA terrà, nei prossimi mesi, anche il primo Consiglio Plenario di questo nuovo mandato. Condividiamo così un comune movimento di riflessione e speranza, rafforzando la nostra comunione con le Suore riunite a Roma.
In questi giorni, le accompagniamo con gratitudine per il loro generoso impegno nell’evangelizzazione, nel dialogo interculturale e nel servizio ai più vulnerabili. Sebbene molte di noi siano fisicamente distanti, siamo invitate a unirci ai loro sforzi attraverso la preghiera, chiedendo allo Spirito Santo di donare loro saggezza, chiarezza e gioia nelle loro deliberazioni.
Possa questo Consiglio rafforzare la loro comunione, approfondire la loro fedeltà al Vangelo e al carisma affidato alla Congregazione, e possa ogni partecipante essere benedetto con serenità di cuore e chiarezza di visione. Per citare Padre François Hervé Du Penhoat, pronunciato durante la Messa di apertura:
“Che questo Consiglio Plenario li aiuti a stabilire delle tappe per gli anni a venire, ma soprattutto che li aiuti a essere permeati da una profonda fiducia in Dio e nel Suo piano”.
Che Maria, Nostra Signora degli Apostoli, li accompagni con tenerezza e che lo Spirito Santo guidi ogni dialogo e ogni decisione.