Dall’Angola

Dai fiumi di spazzatura che invadono alcune vie di Kikolo, ai magnifici paesaggi disegnati dal fiume Kwanza, dalle folle di fedeli che riempiono festanti le chiese della capitale, alle piccole comunità di anziani e bambini che P. Walter serve con dedizione e feconda con la sua preghiera e il suo lavoro, dai nuovi quartieri costruiti dalla nuova potenza cinese, che assomigliano agli obrobri massificanti del socialismo reale, alle baracche di lamiera dei quartieri precari… dalla grande crescita economica con infrastrutture che spuntano come funghi dopo la pioggia, ad un ritmo vorticoso, alla speranza della ricostruzione post bellica, alla democrazia molto ‘presidenziale’, al banditismo che regna a partire dalle 7 di sera,dalla città più cara al mondo (Luanda) alle spiagge più sporche che abbia mai visto… l’Angola si presenta ai miei occhi di quasi-turista come il paese delle contraddizioni, degli opposti che forse non si incontrano mai, ma che convivono misteriosamente e tragicamente tra ricchezze enormi (per pochi) e grandi povertà, tra entusiasmi e paure, tra prospettive e sospetto. In questo paese c’è una chiesa, che è stata anche perseguitata ed ora naviga tra la fierezza del martirio e la sudditanza dei suoi privilegi ritrovati…

Ho incontrato degli uomini, che non nascondono la loro umanità e che osano vivere insieme nel nome di Gesù, e predicare la sua parola, e tentare ponti di fraternità con ogni uomo, missionari a tempo pieno. Ho incontrato catechisti mulatti, scampati al massacro della prima guerra perché nascosti dalle madri colpevoli di aver amato, bambini feriti dalla droga e altri fieri di stare fuori tutto il giorno per vedere ai semafori e portare qualcosa a casa alla sera, donne prematuramente invecchiate che, come in atti di tempi passati, depositano il loro obolo ai piedi di nuovi apostoli.

In queste contraddizioni le nostre comunità ne accolgono altre, ma non fuggono. I nostri padri se ne portano dentro dalla loro storia e dalle loro passioni, ma non fuggono. Sono li a condividere, a camminare insieme, a stare dove in pochi vorrebbero stare, a respirare polvere ed aria … ad inventare e sognare una chiesa che sappia toccare i cuori trafitti e sanarli, i cuori indifferenti e riscaldarli, i cuori colpevoli e offrire il perdono.

 Lorenzo Snider

2018-09-03T22:14:11+00:00 16 aprile 2015|Categories: news sma|