Scelgo di non odiare” è il titolo del nuovo libro di p. Pier Luigi Maccalli (p. Gigi per gli amici e i confratelli SMA). Pubblicato dall’editrice Emi, questo testo prosegue e approfondisce le tematiche già trattate nei suoi precedenti volumi, ovvero “Catene di libertà” e “Liberate la Pace”.

Al centro degli scritti di p. Gigi troviamo in particolare due parole, nonché tematiche, a lui care e quanto mai attuali: in primis, la Pace, e di riflesso, il dialogo, perché senza di esso, senza comunicazione e ascolto, non è possibile costruire un mondo privo di conflitti.

“Scelgo di non odiare” è un libro che parla un linguaggio differente rispetto a quello ormai ampiamente diffuso dai e nei media mainstream e da chi detiene le redini del potere. È un linguaggio che pone all’attenzione del lettore riflessioni sulla capacità di ogni essere umano di dire “no alle guerre”.

P. Gigi ci ricorda che ognuno di noi può costruire la pace ogni giorno, partendo dalla propria realtà.

Occorre rispettare le differenze, ascoltare e comprendere le ragioni altrui, alimentare l’amore per la vita e per il prossimo. L’odio crea odio e continuare ad alimentarlo – anche attraverso le parole – non permette di cambiare il clima bellicistico presente in varie parti del mondo. La rabbia che permea la società stessa si nutre anche di questa ondata di odio sostenuta dalle guerre e dalla nuova corsa al riarmo globale.

Sembra che la Storia non ci abbia insegnato nulla.

Eppure, è possibile non odiare persino il proprio nemico, è possibile dialogare con chi ci ha fatto del male.

E p. Gigi ne è la testimonianza in persona, come ha raccontato nei suoi precedenti libri prima citati.

Per oltre 700 giorni, p. Gigi è stato prigioniero di un gruppo armato, tra la sabbia del Sahel, a seguito del rapimento avvenuto nella notte del 17 settembre 2018. Si trovava nella missione di Bomoanga, in Niger. Dopo alcune settimane, è stato incatenato per la prima volta: era la sera del 5 ottobre 2018.

Come ricorda lui stesso: “Una catena di poco più di un metro di lunghezza mi stringe una caviglia, l’altro capo è assicurato alla base di un alberello; due solidi lucchetti chiusi a scatto assicurano la mia immobilità”.

Nel corso di due lunghi anni, p. Gigi ha vissuto “silenzio, tristezza e isolamento” in pieno deserto. È stato trascinato dentro i conflitti che agitano da molto tempo il Sahel africano.

Nonostante sia stato rapito e sequestrato per 2 anni e 3 settimane, ha deciso di seguire la via del cuore e della fede: una via che lo ha portato a diffondere con tenacia il messaggio dell’urgenza di liberare la pace.

P. Gigi ha scelto di non odiare chi lo ha rapito e lo ha tenuto prigioniero, lontano dai suoi cari e dalla sua opera di missionario. Ha scelto di non cadere nella facile trappola del rancore e della rabbia. Ha scelto il perdono. Perdonare significa non far crescere i semi della violenza.

Scelgo di non odiare” è un libro che disvela la forza del perdono, la forza della pace.

“Se continuiamo ad odiare i nostri nemici, cosa facciamo di straordinario? Ogni conflitto va affrontato e il primo passo per sperare di trasformarlo è scegliere di non odiare”, p. Pier Luigi Maccalli

Un libro dedicato a quanti si impegnano con cuore disarmato per il dialogo e per la pace.

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a cura di Silvia C. Turrin