UNA NUOVA AVVENTURA
Il 20 marzo 2024 ha segnato la prima istituzione del Distretto filippino della SMA nel sud del Paese, resa possibile dall’invito del Vescovo Cosme Damian Almadilla della Diocesi di Butuan, che ha fondato la sede missionaria e l’ha affidata alle cure dei missionari delle SMA. Attraverso questo mandato, la SMA è stata autorizzata a sostenere le comunità, nutrire la loro vita di fede, incoraggiare la partecipazione attiva, in particolare tra le popolazioni locali, e coordinare le attività pastorali per la loro crescita spirituale e sociale.
COMUNITÀ ECCLESIALE DI BASE
Il settore missionario comprende otto cappelle, la principale delle quali, situata a Baleguian, funge da centro di coordinamento pastorale e di vita comunitaria. La vita comunitaria è animata da gruppi familiari, dove da otto a dieci famiglie si incontrano settimanalmente, offrendo uno spazio speciale per la condivisione della fede, la fraternità e il rafforzamento dei legami di comunione attraverso la preghiera e il sostegno reciproco. Questo gruppo familiare, o Comunità Ecclesiale di Base (CEC), costituisce il fondamento della vita della Chiesa a livello locale.
Particolarmente significativa in questa nuova missione è la presenza della tribù Mamanwa, una comunità autoctona afro-asiatica, la cui cultura e il cui stile di vita arricchiscono la missione e invitano a un approccio all’evangelizzazione rispettoso e concreto. La missione si relaziona con le popolazioni locali con rispetto e dialogo. Con il supporto di catechisti e operatori pastorali, la missione si impegna a rendere autonome le famiglie, a promuovere lo sviluppo umano integrale e a camminare al loro fianco come partner nella missione e nella speranza.
ANIMATORI DI COMUNITÀ
La missione ha la fortuna di poter contare su leader pastorali dedicati, Ministri Straordinari della Santa Comunione, catechisti, lettori e altri ministri laici, tutti figure fondamentali nella vita delle comunità. I Ministri Straordinari della Santa Comunione offrono un servizio prezioso guidando la Liturgia della Parola in ogni cappella ogni domenica, quando il sacerdote non può essere presente, e distribuendo la Santa Comunione, consacrata dal sacerdote, garantendo così ai fedeli un continuo nutrimento spirituale. Anche i catechisti svolgono un ruolo missionario attivo, aiutando i bambini, in collaborazione con l’Apostolato Famiglia e Vita, a prepararsi ai sacramenti e facilitando l’organizzazione di seminari prematrimoniali, accompagnando così famiglie e coppie nel loro cammino di fede. Lettori e altri ministri contribuiscono alla solenne celebrazione della liturgia, riflettendo un crescente senso di responsabilità condivisa e di partecipazione attiva all’interno di questa giovane missione.
FONTE DI VITA
Gli abitanti della comunità missionaria vivono principalmente di mezzi di sussistenza semplici e tradizionali. La maggior parte delle famiglie trae il proprio reddito dall’agricoltura, in particolare dalla coltivazione del riso e di tuberi come manioca, patate dolci e altri frutti. Alcune famiglie allevano maiali e polli per il cibo e per generare un piccolo reddito. Alcuni membri della comunità lavorano come carpentieri, offrendo i loro servizi specializzati nella regione e oltre. Altri lavorano come braccianti o svolgono piccoli lavori a giornata per sostenere le proprie famiglie. Poiché la missione si trova vicino al lago Mainit, il secondo lago più grande del paese, la pesca è un’importante fonte di reddito per molte famiglie, soprattutto per i Mamanwa. La vita nella missione è caratterizzata da duro lavoro, semplicità e cooperazione. La sopravvivenza quotidiana dipende dalla terra, dal lago e dal sostegno reciproco tra le famiglie. Nonostante le risorse limitate, gli abitanti dimostrano resilienza, fede e generosità reciproca.
SFIDE
La missione si trova ad affrontare diverse sfide che ostacolano l’efficace attuazione dei suoi programmi pastorali e di evangelizzazione. Mancano ancora infrastrutture di base, tra cui un centro di formazione per i programmi e la catechesi, uffici amministrativi adeguati e un monastero o una residenza per i sacerdoti assegnati alla missione.
Vi è inoltre una carenza di libri, guide e materiale catechetico necessario ai catechisti per il loro lavoro di insegnamento e formazione. Ciò include la necessità di programmi di formazione continua per tutti i ministri al fine di rafforzare le loro competenze, approfondire la loro fede e garantire un servizio pastorale di qualità.
Infine, la missione è priva di risorse liturgiche essenziali, tra cui libri liturgici, paramenti e vasi sacri necessari per una celebrazione dignitosa della Messa.
La missione soffre anche della mancanza di veicoli di servizio per i missionari, il che rende difficile raggiungere le cappelle isolate e le comunità remote. Alcune cappelle nell’area della missione non sono ancora state completate e necessitano ancora di lavori di finitura, riparazioni e dell’installazione di attrezzature di base per poter fungere da luoghi di culto sicuri e dignitosi.
Inoltre, le entrate derivanti dalle Messe domenicali e dalle risorse locali sono insufficienti a coprire le attuali esigenze operative e pastorali della missione.
Per affrontare queste difficoltà, la missione sta cercando un maggiore sostegno e assistenza da parte di generosi benefattori e donatori e mira a stabilire collaborazioni con organizzazioni e istituzioni che possano supportare le sue iniziative di sviluppo pastorale e comunitario.
La sede missionaria rimane collegata alla parrocchia madre del Cuore Immacolato di Maria a Kitcharao. Tuttavia, il responsabile è Padre Cristopher Lumagbas, SMA, nominato sacerdote responsabile sin dalla fondazione della missione il 20 marzo 2024. L’11 dicembre 2025, Padre Kristof Pachut, SMA, proveniente dalla Polonia, è arrivato per unirsi alla missione. Il suo arrivo ha segnato l’inizio di un’équipe missionaria, rafforzando così i ministeri della pastorale, dell’evangelizzazione e della formazione missionaria.
LA MISSIONE CONTINUA
«Molte cose che sogniamo nella vita, non le vedremo durante la nostra esistenza. Questo è un dono per le generazioni future».
La missione continua il suo cammino, piena di speranza, ispirata dalla chiamata del Vangelo a camminare insieme come Chiesa sinodale (Luca 24,13-35), fiduciosa che il Signore accompagni il suo popolo in ogni passo. Nonostante i limiti, la missione trae la sua forza dalla promessa che «chi spera nel Signore riacquisterà le forze» (Isaia 40,31) e dalla certezza che la grazia di Dio opera attraverso la generosità e la fede delle persone. In continuità con il carisma missionario e il costante progresso della Società delle Missioni Africane nel sud delle Filippine, la missione avanza, e noi con essa, come missionari di speranza, impegnati nell’evangelizzazione, nell’accompagnamento e nella responsabilità condivisa, fiduciosi che i semi seminati oggi porteranno frutto nel tempo scelto da Dio (1 Cor 3, 6).
SMA International – P. Cristopher Lumagbas
