“Destinati ad annunciare il Vangelo in Africa, con l’Africa e dall’Africa”.
La XXII Assemblea Generale della Società delle Missioni Africane si è tenuta dal 18 maggio all’8 giugno 2025 presso il Centro Spirituale delle Suore Apostole del Sacro Cuore a Rocca di Papa, vicino a Roma.
Questa Assemblea si è tenuta poco dopo l’avvio, nell’aprile-maggio 2025, nella Repubblica del Benin, del Triplice Giubileo: il bicentenario della nascita di Padre Augustin Planque, il 170° anniversario di fondazione della SMA e il 150° anniversario di fondazione dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli.
Un segno della crescita e del dinamismo del nostro carisma missionario. Questa Assemblea Generale ha riunito 55 partecipanti, tra cui 28 membri delegati da 21 Entità e 27 membri d’ufficio, con Padre Didier Lawson, Tesoriere Generale, come ospite, in conformità alla domanda del Consiglio Plenario del 2023. Questa è la prima Assemblea Generale in cui la maggior parte dei partecipanti proveniva da Entità africane.
Fratel Emili e Suor Tiziana hanno proposto il racconto dei discepoli di Emmaus, con le sue tre fasi (incontro, discernimento e missione), come quadro metodologico per la nostra Assemblea. Questa metodologia ci ha invitato tutti ad adottare un atteggiamento contemplativo, incoraggiandoci ad ascoltare e a rimanere concentrati su ciò che è più importante per l’insieme della Società e non solo per la nostra Entità o missione specifica.
Il tema dell’incontro è stato l’invito della prima settimana. Ci ha permesso di conoscerci meglio e di ascoltarci a vicenda, e di metterci in ascolto anche della voce di tutti i membri, espressa attraverso le risposte al questionario della commissione preparatoria.
Siamo poi passati al processo di discernimento, durante il quale abbiamo individuato le “aree prioritarie” su cui lavorare. Sono stati formati sette piccoli gruppi per avere una Conversazione nello Spirito attorno a queste aree prioritarie.
Queste conversazioni con lo Spirito e tra di noi ci hanno permesso non solo di stabilire un piano d’azione dettagliato per i prossimi sei anni, ma anche di identificare e mettere in luce le questioni chiave che guideranno le decisioni dei Superiori negli anni a venire. A seguito di questo lavoro, l’Assemblea si è concentrata sulla ridefinizione dell’identità, della missione e delle priorità strategiche della SMA, attraverso una dichiarazione orientativa:
“Missionari della Speranza, radicati in Cristo e ispirati dal nostro carisma SMA, camminiamo insieme per costruire il Regno di Dio con la Chiesa locale, attraverso modelli rinnovati di evangelizzazione.”
Missionari della Speranza: Radicati in Cristo, fedeli alla nostra identità, rimaniamo simboli efficaci di speranza in questo periodo di crescenti tensioni internazionali e di significativi cambiamenti nelle realtà geopolitiche ed ecclesiali.
Il cuore di ogni azione nasce dalla contemplazione del mistero di Cristo, nella nostra unione con Lui. Attraverso di Lui, comprendiamo e traiamo ispirazione dal nostro carisma, che comprende sia la visione del nostro Fondatore, sia i contributi di ciascun membro.
Camminiamo insieme: è la riscoperta e la valorizzazione della dimensione sinodale, frutto dell’insegnamento e dell’opera di Papa Francesco. È anche la consapevolezza, fortemente avvertita durante l’Assemblea, della necessità di crescere nella dimensione dell’attenzione e della cura apportata ai membri, soprattutto coloro che hanno bisogni particolari. Il nostro lavoro missionario mira a costruire il Regno di Dio. Lo realizziamo attraverso la preghiera, l’annuncio, il servizio, la costruzione della comunità, il dialogo e l’impegno per la giustizia e la pace.
Siamo tutti invitati a discernere nuovi metodi con rinnovato zelo, operando sempre all’interno della Chiesa in comunione con i nostri vescovi.
Da questo orientamento sono emerse sette priorità per la SMA per i prossimi anni:
- Cura e benessere dei membri
- Realtà in evoluzione delle entità SMA
- Sostenibilità finanziaria e solidarietà
- Buona governance e sinodalità
- Formazione integrale
- Ravvivare lo zelo missionario oggi
- Testimoniare la comunione interculturale
Approfondendo il nostro discernimento, abbiamo raggiunto decisioni e raccomandazioni che ci hanno condotto a una missione che ci incoraggerebbe e ci darebbe i mezzi, come missionari SMA, di operare per il bene e la crescita della Compagnia e per il bene della missione di Dio.
Il tema di questa 22ª Assemblea Generale, “Destinati ad annunciare il Vangelo in Africa, con l’Africa e dall’Africa”, ci ha spinto, durante la fase preparatoria, a riflettere sulla rilevanza delle nostre priorità missionarie. Questa riflessione è solo all’inizio: il lavoro di revisione delle nostre Costituzioni e Leggi, che richiede una maggiore partecipazione da parte di tutti i membri, potrebbe essere un momento propizio per proseguire il nostro discernimento come missionari di Speranza, radicati in Cristo e ispirati dal nostro carisma SMA, in cammino insieme per costruire il Regno di Dio con la Chiesa locale attraverso modelli rinnovati di evangelizzazione.
Questa Assemblea Generale della SMA si è svolta mentre Papa Leone XIV inaugurava il suo pontificato. Durante l’udienza con i partecipanti a questa Assemblea Generale, egli ci ha ricordato che “la Società per le Missioni d’Africa […] è segno dello spirito missionario che è al cuore stesso della vita della Chiesa“.
Ci ha poi ricordato ciò che il Vescovo Joseph Marie Melchior de Marion Brésillac, nostro Fondatore, diceva a proposito dello stile di vita missionario che deve essere il nostro:
“Nel vostro annuncio, siate fedeli alla semplicità della predicazione apostolica e siate sempre pronti ad abbracciare la ‘follia della Croce’ (cfr. 1 Cor 1,17-25) con sincerità e pace, anche di fronte all’incomprensione e alla derisione del mondo”. Siate liberi da ogni condizionamento, come uomini ‘pieni’ di Cristo, e quindi capaci di condurre i vostri fratelli e sorelle all’incontro con Lui, poiché voi siete animati da un’unica aspirazione: annunciare il Vangelo al mondo intero”.
Ci auguriamo che tutti i membri, gli associati, i collaboratori nella missione e tutti i nostri seminaristi riconoscano una parola per sé stessi, al fine d’incoraggiare una rinnovata e riaccesa passione per la missione in cui si trovano oggi, e che tutti possano sperimentare un sentimento di unità nella diversità, per vivere la differenza come un dono. La sfida che tutti noi abbiamo oggi è quella di attuare le decisioni prese durante l’Assemblea Generale del 2025, nello spirito della Pentecoste, che infonde nuova vita a tutto ciò che siamo e facciamo come missionari SMA in Africa, per l’Africa e dall’Africa.
Che il Venerabile Joseph Marie Melchior de Marion Brésillac vegli su di noi e che Maria, Nostra Signora d’Africa, interceda per noi.