Nel corso della XXII Assemblea Generale della Società delle Missioni Africane (SMA), che si sta svolgendo presso il Centro di Spiritualità Sacro Cuore a Rocca di Papa, è stato eletto Superiore Generale della congregazione il Reverendo Padre François Marie Hervé Du Penhoat.
Prima di questa sua elezione, Padre Du Penhoat ha ricoperto la carica di Superiore Provinciale di Lione.
Sacerdote dal profondo impegno missionario e dalla variegata esperienza, Padre Du Penhoat è stato ordinato il 21 settembre 1985. Prima di entrare nella SMA, ha prestato servizio come tecnico agricolo nella diocesi di Lokossa, nella Repubblica del Benin, dal 1976 al 1978. La sua formazione missionaria è iniziata nell’allora Distretto di Spagna, con studi presso il Seminario di Madrid e il Missionary Institute of London (MIL). Ha poi conseguito un Master in spiritualità in Spagna, prima di completare la formazione come formatore in Francia.
Il suo percorso missionario dimostra un profondo impegno per le comunità locali. Alternando responsabilità in Spagna e nella regione di Bariba, in Benin, ha saputo coniugare con successo la cura pastorale con responsabilità di leadership. Nel 2008, è entrato a far parte della Provincia di Lione, dove è stato eletto Superiore Provinciale nel 2013, 2016 e 2019.
Nell’assumere questo nuovo ruolo, Padre Du Penhoat è chiamato a guidare la SMA con una visione fedele al suo carisma e attenta alle sfide missionarie contemporanee.
L’elezione si è svolta in un’atmosfera solenne e permeata di spiritualità. I delegati si sono riuniti nell’aula magna, trasformata per l’occasione in una sorta di Cappella Sistina simbolica. La sessione si è aperta con il canto “Veni Creator Spiritus“, invocante la luce dello Spirito Santo.
Una visione radicata nella fede e nella speranza
Durante l’Eucaristia serale da lui presieduta, il nuovo Superiore Generale ha tenuto un’omelia vibrante, esprimendo la sua visione spirituale per l’avvenire della SMA.
Egli ha sottolineato che la fede cristiana non garantisce la conoscenza del futuro, ma piuttosto la certezza di un unico fine: Dio stesso. “Che le nostre vite siano piene di fiducia e speranza“, ha dichiarato, ricordando il coraggio del fondatore Mgr de Brésillac, partito per l’Africa sapendo che sarebbe potuto morire lì, ma convinto che se l’opera fosse venuta da Dio, sarebbe durata.
Padre Du Penhoat ha auspicato che questa eredità di fiducia continui: “Oggi tocca a noi essere questa volontà umana affinché la missione possa continuare“.
Ha poi condiviso due immagini personali che nutrono la sua vita spirituale: “Gesù ed io, come una coppia di cavalli bardati: è Lui che tira di più, rendendo leggero il carico. E lo Spirito Santo, come i fari di un’auto nella notte, illumina il nostro cammino passo dopo passo“.
Ha concluso con una preghiera umile e profonda, affidando allo Spirito Santo la sua missione e quella dei futuri responsabili, implorando saggezza, compassione, ascolto e collaborazione fraterna.
SMA INTERNATIONAL
Traduzione e adattamento a cura di Silvia C. Turrin