La parrocchia della Santissima Trinità a Soy, in Kenya, è una comunità cattolica in crescita dove la fede si esprime non solo attraverso la preghiera, ma anche attraverso le opere. Nella parrocchia e nelle sue diverse stazioni, le comunità continuano a riunirsi per costruire cappelle, rafforzare la fraternità e avvicinare la Chiesa ai fedeli.

Fondata nel 2014 e successivamente affidata alla SMA (Società delle Missioni Africane), la parrocchia della Santissima Trinità conta ora quattro stazioni, oltre alla parrocchia principale. La Santa Messa viene celebrata ogni domenica in tutte le stazioni, consentendo ai cattolici di tutta la parrocchia di avere un accesso regolare all’Eucaristia, nonostante le lunghe distanze e le condizioni a volte difficili.

Secondo padre Cornelius Mukubi, il parroco, una delle principali difficoltà rimane la distanza che separa molte comunità dalle cappelle. Per alcune persone, soprattutto gli anziani, il viaggio verso la chiesa è particolarmente arduo.

“Cerchiamo di avvicinarci alle persone costruendo stazioni secondarie e celebrando la Messa nelle loro case e nelle loro comunità parrocchiali di base”, spiega padre Cornelius. “In questo modo, li aiutiamo a sentirsi pienamente integrati nella vita della Chiesa e della parrocchia.”

Stazione di Santa Monica: Da rifugio temporaneo a chiesa permanente

La Stazione di Santa Monica a Vihiga è un esempio concreto di questa missione in piena espansione. La comunità un tempo possedeva una chiesa, che fu demolita, lasciando i fedeli dispersi.

Riconoscendo la necessità di ricostruire la comunità, i responsabili della parrocchia e i cristiani locali si mobilitarono per ricominciare da capo. Inizialmente, i fedeli pregavano in un’aula scolastica prestata da una scuola vicina. Con l’aumento del numero dei fedeli, la comunità costruì una struttura temporanea con lamiere ondulate recuperate da un vecchio negozio.

Oggi, sono in corso i lavori per la costruzione di una chiesa permanente che offrirà un luogo di culto dignitoso e duraturo. I lavori procedono a ritmo sostenuto grazie al contributo dei parrocchiani, che offrono il loro lavoro, donano materiali da costruzione e partecipano a raccolte fondi organizzate.

Stazione di San Paolo: una nuova comunità mette radici

La stazione secondaria di San Paolo – Chepkoilel è stata fondata circa un anno fa su un terreno generosamente donato da un cristiano. Precedentemente utilizzato per l’agricoltura, questo terreno si è reso disponibile con l’aumento del numero dei parrocchiani, al punto che molti erano costretti a pregare all’aperto per mancanza di spazio.

Dopo essersi consultati con i responsabili della parrocchia, si è deciso di creare una nuova stazione secondaria. Cristiani provenienti da diverse stazioni, così come dalla parrocchia principale, hanno offerto il loro sostegno, sia in termini di materiali che di contributi finanziari.

Inizialmente la comunità celebrava la Messa in una tenda. Tuttavia, con l’aumento del numero dei parrocchiani e le difficoltà causate dal sole intenso, la costruzione di un edificio permanente è diventata urgente. Il sostegno della Provincia Americana della Società delle Missioni Africane (SMA) ha permesso di fornire un tetto alla chiesa. Oggi la Messa viene celebrata all’interno, mentre proseguono i lavori di piastrellatura e rifinitura.

Questa nuova chiesa sta già avendo un impatto positivo, soprattutto per gli anziani e per coloro che in precedenza dovevano percorrere lunghe distanze per partecipare alla Messa domenicale.

Una parrocchia fondata sulla fede e sul sacrificio

In tutta la parrocchia della Santissima Trinità di Soy, le mani continuano a lavorare, i cuori a sperare e le preghiere a elevarsi. Molti membri di queste comunità donano non solo il loro lavoro, ma anche il terreno su cui sorgono le chiese.

Grazie alla dedizione dei sacerdoti e all’impegno dei fedeli, la fiamma della fede continua ad ardere luminosa.

Sebbene molto sia già stato realizzato, il cammino continua. I bisogni permangono, le comunità necessitano di una costante cura pastorale e i fedeli hanno bisogno di luoghi di culto più vicini alle loro comunità.

La parrocchia invita tutte le persone di buona volontà a proseguire insieme questo cammino, attraverso la preghiera, l’incoraggiamento e il sostegno. Ogni contributo, piccolo o grande che sia, aiuta a costruire un muro, a mettere un tetto e ad avvicinare la Chiesa alla gente.

La parrocchia della Santissima Trinità di Soy rimane una testimonianza vivente di ciò che è possibile quando la fede si traduce in azione: la sua storia continua.

SMA International – Brice Ulrich AFFERI