Nuovi progetti di SMA Solidale: pannelli solari per studenti di Namey

  P. Eric Medagbé, prete diocesano, è il cappellano degli studenti cattolici di Niamey, in Niger. Tra le varie attività che svolge, c’è anche la gestione di una biblioteca e di una sala di studio, dove ogni pomeriggio e sera varie decine di studenti possono preparare compiti ed esami in un ambiente tranquillo e illuminato. [...]

2022-01-22T20:48:54+01:0022 Febbraio 2022|Categorie: Notizie SMA Solidale|Tag: |

SMA Solidale: progetto realizzato a favore di bambini del Niger senza scuola

P. Mauro Armanino ci comunica che ha potuto realizzare il progetto F 115, che prevedeva di contribuire all’educazione scolastica di bambini di famiglie povere di zone rurali del Niger. In seguito alla situazione di insicurezza, dovuta agli attacchi di estremisti islamici ai villaggi della zona sud-est del Niger, e anche alle inondazioni che hanno colpito [...]

2021-12-01T20:37:10+01:0015 Dicembre 2021|Categorie: Notizie SMA Solidale|Tag: , |

Nuovo attacco jihadista a Bomoanga, Niger: colpite infrastrutture

“Dove le donne pregano perché non tramonti il sole”: l’informazione dal Nigerda parte di p. Mauro Armanino Diceva così Michel, già cuoco tuttofare di p. Pier Luigi Maccalli a Bomoanga. Le donne della comunità pregano perché rimanga il sole, la luce, il più a lungo possibile, perché ora hanno paura del buio. La sera hanno [...]

2021-07-30T14:41:27+02:0027 Luglio 2021|Categorie: Attualità|Tag: , |

Niger: educazione e sanità, lo Stato colpevolmente assente

Alcune settimana fa i capi di Stato del cosiddetto Gruppo G5 Sahel (Mali, Niger, Burkina Faso, Ciad e Mauritania) si sono riuniti con il presidente francese Macron per rinsaldare l’alleanza contro il terrorismo islamico nel Sahel. Questo azione militare è importante ma non è sufficiente. In Niger, ma possiamo dire in tutto il Sahel, occorre [...]

2021-03-30T15:00:22+02:0022 Marzo 2021|Categorie: Attualità, GPIC|Tag: |

Machete, kalashnikov e croce. Una vita da cristiani a Kankani

Gli hanno detto di scegliere l’arma con la quale ucciderlo. Il suo machete o il loro kalashnikov. Lui ha risposto che mai vorrebbe essere ucciso col suo amato strumento di lavoro e che preferiva la loro arma. Gliel’hanno dunque puntata contro e lui ha fatto un segno di croce. Il militante djiadista ha abbassato l’arma [...]

2021-03-16T20:53:48+01:0028 Gennaio 2021|Categorie: Blog p. Mauro, lettere dall'Africa|Tag: , |