Il 25 luglio 2026, in occasione dell’anniversario di compleanno di padre Augustin Joseph Planque, si è riunita la famiglia di missionari provenienti da ogni angolo del mondo nel suo villaggio natale di Chemy. Duecento anni dopo la sua nascita, questo piccolo borgo nel nord della Francia, incastonato nella parrocchia di Sainte-Jeanne-Delanoue nella diocesi di Lille, ha vissuto una giornata che i suoi abitanti non dimenticheranno facilmente.
Primo Superiore Generale della Società delle Missioni Africane (SMA) e fondatore delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli (NSA), Augustin Planque ha dedicato la sua vita alla costruzione di un ponte tra Europa e Africa.
Il 25 luglio è stato proprio questo ponte a tornare in vita: pellegrini provenienti da Benin, Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Nigeria, Ciad, Algeria, Irlanda, Inghilterra, Tanzania, Kenya, Burkina Faso, Libano, Egitto, Repubblica Centrafricana, Zambia e altri paesi hanno percorso le strade della sua infanzia per riflettere sulle tracce della sua storia.
Una Messa presieduta nella chiesa del suo Battesimo

La celebrazione eucaristica, presieduta da padre François du Penhoat, Superiore Generale della SMA, si è tenuta nella chiesa Saint-Martin a Chemy, alla presenza del sindaco David Duhayon e di numerosi residenti. Suor Mary T. Barron, superiora delle Suore NSA, ha offerto una riflessione invitando i fedeli a riconnettersi con il passato per vivere al meglio il presente.
Nella sua riflessione, pronunciata in occasione della festa di San Giacomo e del bicentenario della nascita di Planque, la Superiora Generale della NSA ha meditato sul significato simbolico del nome Augustin e di quello di Joseph (Giuseppe), presente in entrambi i rami della sua famiglia: un temperamento missionario unito al cuore di un fedele custode.
Ha anche raccontato dell’incontro cruciale con Melchior de Marion Brésillac, fondatore della SMA, che un giorno invitò Planque a dedicarsi “interamente a quest’opera” – un invito al quale il giovane rispose semplicemente: “Sono qui”.
Suor Mary T. Barron ha ricordato inoltre che essere il 14° Superiore Generale delle suore NSA non era una coincidenza, ma un segno: come le tre serie di quattordici generazioni nella genealogia di Matteo, questo numero indica una soglia, l’apertura di un nuovo capitolo per la famiglia missionaria.
L’emozione degli abitanti di Chemy
Per il sindaco David Duhayon, in carica da soli tre mesi, quel giorno rimarrà un evento determinante del suo mandato. “Siamo un piccolo villaggio, quindi avere una figura locale che viene festeggiata da persone provenienti dal mondo intero è davvero speciale”, ha confidato, lodando al contempo una Messa piena di “grande fervore e molti canti”.
Nella presenza di pellegrini provenienti da paesi a volte più poveri della Francia, egli ha colto un messaggio diretto agli abitanti di Chemy: un messaggio di gioia di vivere. Un pasto condiviso, non previsto inizialmente, ha concluso la giornata. Per Duhayon, il messaggio trasmesso dai padri SMA e dalle suore NSA è soprattutto un messaggio di fraternità, un valore che, a suo dire, è il fondamento di tutti gli altri, comprese la libertà e l’uguaglianza.
Anche Hervé Wartelle, un contadino nato a Chemy, era commosso nel vedere “qualcuno che ha vissuto qui 200 anni fa” riunire così tante persone nel suo villaggio, invitando i pellegrini a tornare tra dieci o vent’anni per un’altra celebrazione.
Un pellegrinaggio dalle sonorità africane
Per le suore e i fedeli provenienti dall’Africa, la giornata ha assunto un significato speciale. Era presente Suor Pauline Bitanga, direttrice del Père Augustin Planque College in Togo (che celebrerà il suo 25° anniversario nel settembre 2026), la quale ha partecipato anche per chiedere “di intercedere” per la sua scuola. Chantal Kaka, del Benin, i cui figli frequentano il Planque College di Cotonou, ha raccontato di essersi sentita “a casa” a Chemy.
Suor Martha Davis, NSA del Ghana, ha parlato dell’emozione provata nello scoprire il luogo di nascita del fondatore, affermando che questa visita ha avvicinato Planque alle generazioni attuali. Infine, Ayao Akoété Koublenon, dell’Associazione SMA Togo, ha salutato la giornata come “cruciale”, perché ha finalmente permesso alle persone di scoprire questo villaggio capace di nutrire la spiritualità condivisa delle due congregazioni.
Due secoli dopo la sua nascita, p. Augustin Planque continua a unire due mondi: quello della sua infanzia in Piccardia e quello dell’Africa, che tanto amava – un legame che Chemy, per una domenica di luglio, ha reso visibile a tutti.
SMA International